Davide Montano ha scoperto la scrittura narrativa un po’ per caso, come forma di evasione durante i momenti bui dei suoi studi universitari. Questa passione si è man mano articolata nell’idea di un racconto di fantasia che affronta, in maniera metaforica, le sfide inerenti al passaggio dall’infanzia all’età adulta. Pitaya e i frutti del drago, questo il titolo del libro, è destinato ad un pubblico di ragazzi e adoloescenti confrontati con le stesse dinamiche esitenziali con cui deve cimentarsi Martin, il protagonista, attraverso una serie di incontri e di situazioni che lo marcheranno profondamente, trasformandolo in adulto.

Alla Fondazione Majid è piaciuto che un giovane autore esordiente abbia trovato il modo di espriemere sé stesso e le proprie irrequetezze giovanili tramite la scrittura di questo apologo, di cui si è assunta i costi di pubblicazione, coronando così il sogno di Davide di veder realizzata la sua prima opera letteraria, ora disponibile presso Palombi Editori.

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