La Fondazione Majid nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani nella realizzazione dei loro progetti e dei loro sogni. Un impegno che negli anni si è tradotto in iniziative concrete, anche in ambito musicale, come il sostegno già offerto ai giovani talenti del Conservatorio.

Quest’anno, in un momento di grande rinnovamento per la vita culturale di Ascona, la Fondazione ha scelto di rafforzare ulteriormente questa missione affiancando classicAscona, la nuova rassegna che raccoglie l’eredità delle storiche Settimane Musicali dopo ottant’anni di storia, sotto la direzione artistica di Christoph Müller.

Da questa collaborazione nasce Costellazione Giovani, un progetto dedicato ai nuovi talenti della musica, pensato per offrire loro visibilità e concrete opportunità di crescita artistica.

Essendo la Fondazione Majid profondamente legata al territorio di Ascona, sostenere questa nuova iniziativa rappresenta una scelta naturale. Crediamo infatti che investire nei giovani musicisti significhi contribuire al futuro della musica e della cultura.

Il festival si svolgerà dal 18 settembre al 10 ottobre 2026, con concerti nelle chiese storiche di Ascona e Locarno e in altri luoghi del Locarnese: spazi che non sono semplici palcoscenici, ma parte integrante dell’atmosfera, del suono e dell’esperienza artistica del festival.

Per conoscere il programma completo e acquistare i biglietti è possibile visitare il sito di classicAscona.

I giovani protagonisti di Costellazione Giovani

Dietro ogni progetto ci sono persone, talento, studio e passione. Queste immagini raccontano i giovani musicisti che partecipano a Costellazione Giovani, l’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Majid per accompagnare la nuova generazione di artisti nel proprio percorso di crescita.

La Fondazione Majid di Ascona é lieta di annunciare l’importante progetto artistico “RINASCIMENTO / DIVA Art Collection” dell’acclamato artista svizzero Boris Dondé, che si terrà dal 4 luglio al 31 ottobre 2026.

La sua nuova mostra personale “Rinascimento / Diva Art Collection” rende omaggio alla luminosità senza tempo dei mosaici italiani, traendo particolare ispirazione dalla tradizione siciliana. Colori vividi, dettagli raffinati e una maestria artigianale impeccabile si intrecciano in una serie nella quale Boris Dondé unisce il linguaggio della Pop Art a originali sfondi a mosaico. Il sole, motivo ricorrente, infonde a ogni opera energia e vitalità.

Al cuore della collezione emergono icone come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Frida Kahlo e Grace Kelly. La collezione crea così un dialogo tra passato e presente, trasformando tradizione e modernità in un’intensa esperienza artistica, concepita per impreziosire ogni spazio con eleganza e carattere. L’Artista inviterà i visitatori a immergersi in un vero e proprio viaggio sensoriale.

Non perdete l’occasione di poter ammirare e scoprire le opere del Maestro Boris Dondé in questa mostra imperdibile.

Locandina esposizione Rinascimento / Diva Art Collection di Boris Dondé

La Fondazione ha sostenuto il progetto Hydrophilia di Charlotte Quin, supportandone le attività di promozione e diffusione.
Il progetto, incentrato sull’elemento acqua quale risorsa essenziale e principio di interconnessione tra sistemi naturali, si colloca nel quadro delle ricerche artistiche attente alle tematiche ambientali. Attraverso questo intervento, la Fondazione conferma il proprio impegno nel sostenere pratiche contemporanee orientate alla sensibilizzazione e alla riflessione sui rapporti tra individuo, ambiente e sostenibilità.

Hydrophilia è uno stato d’essere, un’ossessione, un’intimità, una devozione.



Charlotte Qin

“Coprendo un arco di cinque anni di attività, Hydrophilia riunisce ottanta opere tra pittura, disegno, calligrafia e scultura. Questa mostra è un archivio emotivo e visivo, che offre una rara cartografia del divenire:

  • una donna che diventa fiume,
  • i dati che diventano memoria,
  • il gesto che diventa preghiera.

Trovarsi di fronte a queste opere significa percepire una marea che si muove attraverso il gesto. Esse non illustrano l’acqua; si comportano come se lo fossero: trasudano. Riflettono. Resistono al confinamento.

Le opere nere tracciano i primi contorni della permeabilità.
I blu si aprono sulla profondità e sul dolore: fiumi, piogge, ghiacciai, un clima sotto pressione.
L’oro si raccoglie come una preghiera: luce trattenuta in superficie, una silenziosa insistenza sulla grazia.

Lette insieme, queste opere formano un’idrografia interiore: dove femminilità, forma e fede sono inseparabili.

Hydrophilia è una confessione aperta di ossessione, un’offerta da un corpo all’altro. Un promemoria che l’acqua ricorda, anche quando noi dimentichiamo. “

Charlotte Qin

A Novembre 2025, si è svolto in Brasile a Belem un importante evento COP30, la conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. C’è stata una forte presenza di movimenti ambientalisti e comunità indigene. Anche gli artisti, tra cui Charlotte Qin, sono stati invitati a dare il loro contributo.

In merito allo stage, desidero ringraziare la Fondazione Majid e confermare che l’esperienza è stata molto positiva e formativa. Il periodo trascorso a Lisbona è stato particolarmente stimolante: ho avuto l’opportunità di lavorare in un contesto creativo e dinamico, anche a contatto con la rinomata artista Joana Vasconcelos.

In particolare, poter lavorare al suo fianco e contribuire personalmente alla realizzazione di una sua opera è stata un’esperienza davvero entusiasmante e significativa. È stato un percorso molto stimolante e creativo, che mi ha permesso di uscire dagli schemi e sviluppare nuove competenze.

Il prossimo 13 maggio, la Fondazione Majid ad Ascona, presenterà la prima mondiale di Il Nuovo Ordine Mondiale, nuova composizione musicale e lungometraggio sperimentale del compositore, artista visivo e architetto Emanuel Dimas de Melo Pimenta (1957). Si tratta di un’opera, sia dal punto di vista musicale che cinematografico, elaborata con l’informazioni presenti nella vita quotidiana, in particolare attraverso i mezzi di comunicazione.

Nato a San Paolo, in Brasile, Emanuel Pimenta sta presente in Svizzera fin dall’infanzia. Nel 1987 è stato invitato dal filosofo René Berger e dal leggendario gallerista d’arte contemporanea Rinaldo Bianda a collaborare come uno dei coordinatori dei Festival di Videoarte e Arte Elettronica di Locarno, nonché degli Incontri di Arte e Scienza sul Monte Verità. Pimenta ha svolto tale attività fino alla metà degli anni ’90, periodo in cui questi eventi hanno ospitato personalità quali Nam June Paik, Francis Ford Coppola o Edgar Morin, tra altri. Come compositore, è stato partner di John Cage a New York, componendo per Merce Cunningham e dirigendo i suoi concerti insieme al coreografo per oltre trent’anni, con circa ottocento rappresentazioni in tutto il mondo, tra cui all’Opéra Bastille di Parigi, alla Fenice in Venezia e al Lincoln Center a New York, tra molti altri.

Ha iniziato a lavorare nel campo del cinema con il fotografo e cineasta francese Jean Manzon (ex assistente di Orson Welles) già negli anni ’70. È stato uno dei principali allievi del compositore tedesco Hans Joachim Koellreutter, allievo di Paul Hindemith, Kurt Thomas e Hermann Scherchen, nonché maestro di Karlheinz Stockhausen e di Luigi Nono, tra altri.
Negli anni ’70 ha creato una nuova notazione musicale all’interno della Realità Virtuale e da allora ha iniziato a lavorare con neurologia e l’Intelligenza Artificiale. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Lago Maggiore a Locarno (AICA, Consiglio d’Europa) e nel 2019 ha ricevuto la Medaglia d’Oro dell’Accademia Francese delle Arti, delle Scienze e delle Lettere – onore conferito anche a Marie Curie e ai fratelli Lumière.

La prima mondiale di queste opere ad Ascona si svolge come omaggio del compositore e cineasta alla Fondazione Majid per l’importante lavoro dedicato ai giovani, all’arte e alla libertà.

In occasione della presentazione, Emanuel Pimenta terrà una breve introduzione all’opera.

Maggiori informazioni su Il Nuovo Ordine Mondiale sono disponibili all’indirizzo: http://www.asa-art.com/NWO
Emanuel Pimenta vive a Minusio; il suo sito web, creato nel 1993, è www.emanuelpimenta.net

Nuovo Ordine Mondiale - Emanuel Dimas de Melo Pimenta
Frammento della partitura musicale creata all’Interno della Realtà Virtuale del II Nuovo Ordine Mondiale, di
Emanuel Pimenta.

Sono partita con grandi aspettative, curiosa di comprendere da vicino il funzionamento di un atelier di tale rilievo internazionale. Queste aspettative sono state pienamente confermate e, in parte, trasformate: ho scoperto una realtà ancora più complessa, dinamica e stimolante di quanto immaginassi.
Durante il soggiorno ho potuto osservare e partecipare a diverse attività, approfondendo competenze sia artistiche sia organizzative, dalla gestione dei processi creativi al lavoro di squadra necessario per la realizzazione delle opere. È stata un’esperienza intensa e a tratti faticosa, ma proprio questa dimensione concreta mi ha permesso di comprendere meglio il valore del metodo, della disciplina e della collaborazione all’interno di un grande progetto artistico.
Il confronto con l’ambiente dell’Atelier e con il team di lavoro è stato estremamente arricchente: ho trovato professionalità, apertura e disponibilità al dialogo, elementi che hanno reso il percorso formativo ancora più significativo.
Questa esperienza ha avuto un impatto importante sul mio percorso futuro, rafforzando la mia motivazione e ampliando la mia visione rispetto alle possibilità professionali nel campo artistico. Mi ha inoltre offerto una riflessione profonda sul valore culturale e umano dell’arte come spazio di incontro, scambio e crescita condivisa.

Ringrazio nuovamente la Fondazione per questa preziosa opportunità.

IN SILENZIO: L’universo poetico di Alexandra von Burg.
Dal 1 Aprile al 29 Giugno 2026

La Fondazione Majid è lieta di annunciare l’importante progetto artistico “IN SILENZIO”, dell’artista svizzera Alexandra von Burg, che si terrà dal 1 Aprile al 29 Giugno 2026.

La Fondazione Majid apre le porte per un’esperienza contemplativa unica: la mostra personale dell’artista Svizzero Alexandra von Burg. Un viaggio intimo che celebra la bellezza primordiale della natura attraverso novanta opere cariche di suggestione. Per l’artista ticinese, il silenzio è una vera scelta creativa e di vita. In un mondo dominato dal frastuono digitale e dai conflitti, le tele della von Burg offrono un approdo sicuro. Qui, il mare si fa respiro, la solitudine diventa forza interiore e la natura si eleva a linguaggio spirituale.

Il percorso espositivo si snoda tra marine nordiche, ninfee eteree e paesaggi astratti, dove il colore e la luce raccontano i ritmi dell’anima:

  • La Serie “Cliffs”: Ispirata alle scogliere di Étretat in Normandia.
  • Eternità e Transitorietà: Cieli e nuvole divengono metafore della mutevolezza emotiva
  • Dettagli di Vita: Piccoli uccelli e fragili elementi naturali punteggiano le composizioni.

Con ventisei anni di attività alle spalle, Alexandra von Burg trasforma il titolo della mostra in una vera dichiarazione d’intenti. “IN SILENZIO” è un invito a ritrovare la misura e la profondità dell’essere, riscoprendo il mondo naturale attraverso uno sguardo poetico e senza tempo.

Dal 21 Febbraio al 29 Marzo 2026

La Fondazione Majid é lieta di annunciare l’importante progetto artistico “Viaggio nel Colore” dell’artista Mariangela Alessi, che si terrà dal 21 Febbraio al 29 Marzo 2026.

Questa esposizione rappresenta un omaggio unico e innovativo all’astrattismo, catturando l’essenza di questa corrente artistica. Attraverso una sintassi visiva vibrante, l’artista esplora le dinamiche dell’energia e della comunicazione, attuando una rilettura contemporanea dei codici astratti. L’iter creativo si distingue per una sperimentazione incessante che indaga le molteplici declinazioni della forma e del colore, conferendo all’opera uno spessore concettuale inedito. L’Artista invita i visitatori a immergersi in un vero e proprio viaggio sensoriale. Un progetto espositivo di rilievo che svela la poetica raffinata dell’Artista.

Vernissage – Sabato 21 Febbraio 2026 – Ore 18:00

In occasione del vernissage, il Prof. Giuseppe Possa illustrerà le opere di Mariangela Alessi. Sarà inoltre presentato il catalogo della mostra, a disposizione degli ospiti interessati.

Mariangela Alessi Mostra Personale

Durante il semestre primaverile 2024/2025 ho avuto l’opportunità di effettuare uno stage formativo presso la Casa della Sostenibilità ad Airolo e di, successivamente, redigere la mia tesi di Master sul tema dello sviluppo sostenibile tramite l’analisi della percezione degli studenti USI che hanno partecipato ai seminari alpini. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il supporto della Fondazione Majid.
Questa esperienza mi ha permesso di conoscere diverse realtà, sperimentare metodi di ricerca e arricchire il mio percorso accademico e professionale in un progetto concreto e significativo.
Il sostegno ricevuto mi ha quindi permesso di vivere un’esperienza formativa di grande valore, sia dal punto di vista accademico che personale e di cui sono estremamente grato alla Fondazione Majid.

Il 23 dicembre 2025, presso l’aula magna del CSIA di Lugano, si è svolto un momento di incontro e confronto che ha rappresentato molto più di una semplice presentazione scolastica.

Grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Majid, la classe del terzo anno di Grafica ha avuto l’opportunità di lavorare su un progetto reale: lo sviluppo di un sistema di Corporate Identity ispirato ai valori, alla missione e al contesto della Fondazione.

Partendo da un’attenta fase di analisi, gli studenti hanno tradotto i principi fondanti della Fondazione in un’identità visiva strutturata e coerente, progettando il marchio e le sue principali applicazioni grafiche. Un percorso che ha richiesto ascolto, sensibilità e capacità di sintesi, competenze essenziali per chi si affaccia al mondo della progettazione.

I lavori sono stati presentati alla signora Guglielmina Montano, membro del Consiglio della Fondazione Majid, durante una giornata dedicata al dialogo diretto tra studenti e istituzione. Un confronto autentico, che ha permesso di condividere riflessioni, domande e punti di vista sul valore del design come strumento di comunicazione e responsabilità.

Questa esperienza ha rappresentato un’importante occasione formativa, offrendo agli studenti la possibilità di misurarsi con le dinamiche di un progetto concreto e di comprendere come creatività, etica e visione possano intrecciarsi. Un esempio significativo di come la collaborazione tra mondo educativo e realtà filantropiche possa generare valore, crescita e nuove prospettive per il futuro.

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